Il 21 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell'Ascolto.
Nella Giornata dedicata a questa “arte”, è importante riconoscere che la capacità di ascoltare non è semplice udito, ma generazione di Silenzio. Questo Silenzio, vero gesto d'amore, crea il vuoto necessario affinché la voce dell'altro possa risuonare nella sua pienezza.
Ascoltare non è un atto passivo. Filosoficamente, è la pratica dell’epoché, la sospensione del giudizio, che rende possibile l'accettazione incondizionata.
L'ascolto è la tela più preziosa su cui l'altro può dipingere la propria storia.Nicoletta Sansica
Quando offriamo questo spazio, diveniamo “scrigni emotivi”, sicuri e affidabili: non custodi passivi, ma guardiani onorati di frammenti di esistenze, depositari di confessioni, sogni e dolori che l'altro, con coraggio, ci affida. Quanto condiviso ci lega e ci rende profondamente grati e, nel divenire riparo per l'anima altrui, scopriamo la nostra stessa umanità.
L'ascolto è la danza silenziosa tra due anime, dove una si espone e l'altra, con infinita delicatezza, crea il vuoto necessario per accoglierla interamente, in un'unione temporanea che fortifica e guarisce.
Quando ascoltiamo veramente, stiamo dicendo, senza parole: "Qui sei al sicuro. Ciò che sei è accettato. La tua verità ha un valore infinito." E in questa accettazione incondizionata, fiorisce il più profondo dei legami umani.
Questa disponibilità è un vero e proprio atto d'amore, quasi un patto romantico con la verità dell'altro.